19 ottobre 2016

La Situazione Attuale

Oggi le politiche europee e nazionali sui rifiuti, sono incentrate su una gestione integrata che, associata alla diminuzione nella produzione degli stessi, può consentire il conseguimento di rilevanti obiettivi.

situazione-attuale-rifiuti-1Le direttive dell’UE in materia, con particolare riferimento alla comunicazione IP/14/763  del 02/07/2014 dimostrano come siano diventati ambiziosi  gli obiettivi di riciclaggio, che attraverso il riutilizzo dei rifiuti tra gli Stati membri, sviluppano un’economia più circolare in Europa favorendo occupazione e crescita sostenibile. Essa prevede di:

  • Riciclare il 70% dei rifiuti urbani e l’80% degli imballaggi entro il 2030;
  • Vietare il collocamento in discarica dei rifiuti riciclabili dopo il 2025;
  • Ridurre i rifiuti alimentari e quelli che finiscono in mare.

Queste misure presentano una serie di vantaggi, quali:

  • minore impatto dell’economia sull’ambiente e meno emissioni di CO2;
  • calo della domanda di risorse, ormai scarse e costose;
  • creazione di 580.000 posti di lavoro nel settore della gestione dei rifiuti.

La Direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, cosidetta “direttiva sui rifiuti della Commissione Europea”, aveva già indicato come obiettivo il recupero del 50% dei rifiuti domestici entro il 2020.

Tale obiettivo è stato raggiunto con molti anni di anticipo, da 5 paesi dell’area europea: Austria (63%), Germania (62%), Belgio (58%), Paesi Bassi (51%) e Svizzera (51%).

Tra questi non c’è ancora l’Italia.

Nel nostro Paese, la produzione nazionale dei rifiuti urbani si è attestata nell’anno 2012 a poco meno di 30 milioni di tonnellate, attestando a 504 kg la media nazionale di produzione di rifiuti per abitante per anno.

Il quantitativo di rifiuti urbani raccolto in maniera differenziata ha raggiunto nello stesso periodo, una percentuale pari al 38% circa della produzione nazionale, attestandosi a circa 12 milioni di tonnellate.

Risulta evidente che la percentuale di rifiuti urbani indifferenziati è ancora troppo alta, attestandosi intorno al 62%.

Tali dati non consentono di conseguire gli obiettivi di raccolta differenziata, fissati dalla normativa per l’anno 2012 (65%).

In Italia lo smaltimento in discarica è ancora la forma di gestione più diffusa, interessando il 42% dei rifiuti urbani prodotti.

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[Fonte:http://epp.eurostat.ec.europa.eu] [Fonte:http://www.eea.europa.eu/it].

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